La struttura periferica del Corpo delle Capitanerie di porto

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Per il necessario decentramento, e per l'applicazione delle norme emanate dall'Amministrazione attiva centrale sono stati istituiti Organi posti nelle località più adatte del territorio dello Stato, che rappresentano l'espressione funzionale periferica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Questi organi periferici, o locali, costituiscono, nel loro insieme, la «Amministrazione diretta attiva periferica» della navigazione marittima. e ciascun organo ha giurisdizione solo su una parte del territorio stesso.
A livello periferico, il litorale dello Stato è suddiviso in circoscrizioni marittime . Queste sono le “Zone marittime”, divise in “Compartimenti marittimi”, a loro volta suddivisi in “Circondari marittimi”.
In ogni Zona esiste un "ufficio" della zona marittima (Direzione marittima); in ogni Compartimento una "Capitaneria di porto", in ogni Circondario un "Ufficio Circondariale marittimo" (DPR 699/1944).

I rispettivi responsabili (Direttori Marittimi, Capi del Compartimento e Capi del Circondario) sono definiti "Autorità marittime" (art. 2 Legge n. 84/94). Il Direttore marittimo è anche Capo del compartimento in cui ha sede l’ufficio della Direzione marittima e il Capo del compartimento è anche Capo del Circondario in cui ha sede l’ufficio compartimentale.
Il Capo del Compartimento, il Capo del Circondario e i Capi degli altri Uffici Marittimi di pendenti sono "Comandanti del Porto o dell'approdo", in cui hanno sede (art. 16 Cod. nav.).
Nella normativa e nella prassi si usano promiscuamente i termini di «Capo del circondario» e «Comandante di porto». Ai comandanti di porto competono le attribuzioni amministrative di maggior rilevanza inerenti alla navigazione e al traffico marittimo.

Operano a livello locale in autonomia dai predetti organi anche le “Autorità portuali” istituite con la Legge n. 84/94 nei principali porti del Paese, con compiti di indirizzo, coordinamento e controllo delle operazioni portuali e delle altre attività esercitate in ambito portuale.

La "struttura periferica" del Corpo delle Capitanerie di porto (organizzzaione territoriale), distribuita lungo gli 8.000 chilometri dello sviluppo costiero nazionale, prevede attualmente:

  • 15 Direzioni Marittime, cui fanno capo altrettanti Comandi Operativi di Zona Marittima (COZOMA);
  • 1 Autorità dello Stretto di Messina (AMS);
  • 55 Capitanerie di Porto;
  • 51 Uffici Circondariali Marittimi;
  • 128 Uffici Locali Marittimi;
  • 61 Delegazioni di spiaggia;
  • 3 Nuclei Aerei, con aerei ad ala fissa con sede a Sarzana (La Spezia), Catania e Pescara;
  • 1 Sezione Elicotteri dislocata a Sarzana;
  • 1 Stazione satellitare Cospas/Sarsat di Bari (in sinergia con la Protezione Civile) ;
  • 2 Stazioni Loran-C (Sellia Marina e Lampedusa);
  • 5 Nuclei Operativi Subacquei (San Benedetto del Tronto, Napoli, Messina, Cagliari e Genova);
  • 1 Reparto Ambientale Marino, presso il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio;
  • 1 Reparto Pesca, presso la Direzione Generale della Pesca del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali;·
  • 2 Nuclee Unità Navali (lago di Garda e lago Maggiore);
  • 1 Reparto Supporto Navale di Messina;
  • 1 Centro di formazione specialistica VTMIS

 

VTSL -  "Bonifacio Traffic" - Forte di San Vittorio
di Guardia Vecchia
 


"Il FORTE SAN VITTORIO", risale al XIX° secolo, si trova nell’Italia insulare, in Sardegna, in provincia di Olbia-Tempio, nel Comune di La Maddalena (Arcipelago di La Maddalena), a 159 metri s.l.m. e alle coordinate geografiche 41°13’N9°24’E. Il suo scopo era la protezione di forti e batterie dell’isola, nonché prigioni.