Attrezzi da pesca: cenni

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La pesca è una delle attività più antiche messe in atto dall’uomo per poter soddisfare i propri bisogni primari. Sin dai tempi più remoti il mare è stata una fonte naturale da cui attingere per procacciare cibo; prima con l’ausilio di rudimentali attrezzi di cattura, poi con attrezzi statici ed, infine, con quelli dinamici.
Oggi i pescatori oltre a basarsi sull’uso di attrezzi quali ami e reti, sono accompagnati da efficienti accorgimenti tecnici e metodologie avanzate che permettono una migliore reperibilità del pescato, migliori prestazioni e maggiori sicurezze per chi pratica questa attività.
La grande varietà di attrezzi in uso nel Mar Mediterraneo è determinata dalla multispecificità di questo mare; esistono attrezzi diversi in base alle specie da catturare, che vivono a profondità diverse, su fondali diversi, solitarie, in branchi, nascoste in tane, infossate.

  • Gli attrezzi da pesca si suddividono, in riferimento alla loro condizione operativa, nei seguenti tipi:
  1. attivi: l’attrezzo cattura “attivamente pesci, crostacei, molluschi nel suo progressivo avanzamento;
  2. passivi: l’attrezzo viene lasciato nell’area di pesca e aspetta passivamente che sia il pesce, crostaceo o mollusco ad incontrare l’attrezzo
  • In base al D.M. 26 luglio 1995 (Disciplina delle Licenze di pesca) i sistemi di pesca possono così classificarsi:
  1. Circuizione
  2. Sciabica
  3. Strascico
  4. Volante
  5. Traino per molluschi
  6. Draga idraulica
  7. Rastrello da natante
  8. Attrezzi da posta
  9. Rete da posta derivante
  10. Ferrettara
  11. Palangari
  12. Lenze
  13. Arpione

L’indicazione di ciascun sistema sulla Licenza consente l’impiego degli attrezzi compresi nel sistema autorizzato.

Sistema con ami

Gli ami sono strumenti ad uncino, destinati a catturare pesci e altri animali marini, e si impiegano nelle lenze, fisse o trainate, e nei parangali, fissi e derivanti, in superficie, a mezz'acqua e sul fondo.
Questo tipo di pesca con ami è praticato a livello professionale; in tal caso è spesso associato alla licenza del sistema palangari.
Le lenze fisse composte da uno o più ami, sono quelle manovrate a mano da terra o da nave, e quelle ancorate sul fondo; le lenze trainate sono quelle, composte da uno o più ami, rimorchiate da navi.

► Altri strumenti ed apparecchi

Gli altri strumenti ed apparecchi da pesca si suddividono, in relazione al loro impiego, nei seguenti tipi:

  1. strumenti, azionati a mano o da altra forza di propulsione, atti ad agganciare singoli esemplari di organismi marini, quali, fiocine, arpioni;
  2. strumenti e apparecchi atti a strappare dal fondo marino organismi sessili o comunque annidati nel sub-strato, quali ingegni, Croce di Sant’Andrea[1] , rastrelli, raffi, pale, picconi.

Pesca con sistemi speciali

L'impiego della corrente elettrica, anche associata con apparecchi ad aspirazione o con altri attrezzi di cattura e l'impiego di altri sistemi speciali, sono consentiti solo a scopo sperimentale e sono subordinati ad autorizzazione del Ministro.
Si elencano, di seguito, gli attrezzi di cui è vietata la detenzione a bordo e l’impiego per la pesca (Capo V - art. 8 Reg. CE 1967/2006):

  1. sostanze tossiche, narcotiche o corrosive;
  2. apparecchiature che generano scariche elettriche;
  3. esplosivi;
  4. sostanze che, se mescolate, possono dar luogo ad esplosioni;
  5. dispositivi trainati per la raccolta del corallo rosso o altri tipi di corallo o organismi simili al corallo;
  6. martelli peneumatici o altri mezzi a percussione per la raccolta, in particolare, dei molluschi bivalvi infissi nelle rocce;
  7. croci di Sant’Andrea e altri attrezzi simili per la raccolta, in particolare, del corallo rosso o di altri tipi di corallo o organismi simili al corallo;
  8. pezze di rete con maglie di dimensione inferiore a 40 mm. per reti a strascico.

Croce di Sant'Andrea

 


[1] "Croce di Sant'Andrea": attrezzo per raccogliere dal fondo marino, con un'azione a forbice, il mollusco bivalve Pinna nobilis o il corallo rosso.