Codice penale: leggi speciali e complementari

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Le norme penali sono contenute principalmente nel «Codice Penale Rocco», emanato con R.D. 19/10/1930, n. 1398 ed entrato in vigore il 17 Luglio 1931.
Il codice, che pure per oltre un cinquantennio, è rimasto immutato nella sua struttura generale, ha subito, nel corso di questo lungo periodo, numerose modifiche, soprattutto dopo l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana.
Attraverso l’intervento della Costituzionale e norme modificatrici, si è cercato di coordinare l’originario impianto normativo, modellato su una ideologia totalitaria (di ispirazione fascista), con i principi informatori dell’ordinamento democratico (ad esempio: il D.lgs. 10/8/1944 che ha abolito la pena di morte).
Pertanto la complessità del sistema delle fonti e il sovrapporsi talvolta a ritmo incessante di leggi disciplinanti la stessa materia (si pensi al diritto tributario), hanno fatto si che da più parti si auspichi una riforma totale del codice penale.

Il codice penale si divide in tre libri:

Libro I, che contiene la parte generale comune a tutti i reati;
Libro II, che elenca partitamente i singoli delitti;
Libro III, che elenca le contravvenzioni

Al Codice penale si affiancano però numerose leggi «speciali e complementari» che contengono anch’esse norme penali e che hanno reso frammentaria e particolarmente complessa la conoscenza, l’interpretazione e l’applicazione della disciplina penale vigente.

Ai fini del nostro studio possiamo ricordare alcune tra le più importanti normative succedutesi nel corso del tempo, che disciplinano, almeno nelle linee fondamentali, i compiti del Corpo delle Capitanerie di Porto, Guardia Costiera:

  • R.D. 30 marzo 1942, n. 327 (Codice della Navigazione);
  • D.lgs. n. 4/2012 (Pesca marittima);
  • Legge n. 979/82 (Difesa del mare da inquinamento da navi);
  • D.lgs. n. 286/1998 (Testo unico sull’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero);
  • D.P.R. n. 309/90 (Stupefacenti)
  • Legge n. 394/91 (Legge quadro sulle aree protette);
  • D.lgs. n. 285/92 (Nuovo Codice della strada)
  • D.lgs. n. 758/94 (Modificazione alla disciplina sanzionatoria in materia di lavoro)
  • D.lgs. n. 22/97 e succ. modifiche (Rifiuti);
  • Legge n. 152/99, modif. con D.lgs. 258/2000 (Disposizioni sulla tutela delle acque dall’inquinamento.... smaltimento delle  acque reflue);
  • D.lgs. n. 271/99 (Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori marittimi a bordo delle navi mercantili, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485);
  • Legge n. 51/2001 (Disposizioni per la prevenzione dell’ìnquinamento derivante dal trasporto marittimo di idrocarburi e per il controllo del traffico marittimo);
  • Decreto Ministro degli interni 14 luglio 2003 (Disposizioni in materia di contrasto all’immigrazione clandestina)
  • D.lgs n. 182/2003 (Attuazione della direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta rifiuti prodotti dalle navi e residui del carico);
  • Legge n. 61/2006 (Protezione del patrimonio archeologico e storico sommerso nelle zone di protezione ecologica)
  • D.lgs. n. 152/2006 (Norme in materia ambientale);
  • D.lgs. n. 202/2007 (Attuazione della direttiva 2005/35/CE relativa all’inquinamento provocato dalle navi e conseguenti sanzioni);
  • Dlgs. n. 203/2007 (Attuazione della direttiva 2005/65/CE relativa al miglioramento della sicurezza nei porti):
  • Legge n. 101/2008 (Modifiche ai decreti legislativi del 26 maggio 2004, n. 153 e 154 in materia di pesca ed alla legge n. 963/65 (abrogata), in materia di pesca marittima. Parere motivato nell’ambito della procedura d’infrazione n. 1992/5006. Procedura di infrazione n. 2001/2118 – esecuzione della sentenza della Corte di Giusitizia resa in data 7 dicembre 2006, nella causa C-161/05. Parere motivato nell’ambito della procedura d’infrazione n. 2004/2225. Messa in mora nell’ambito della procedura d’infrazione n. 2007/2284)…...ecc.